elucubrando

   pensieri di un italiano che prima viveva in Oregon e ora vive in Olanda

 



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domenica, maggio 11, 2008
 

Eccomi a Pechino. Domenica pomeriggio. A quanto pare il mio blog e tutti quelli ospitati su codesta piattaforma (compresi quelli di r., attraverso, padella, alsoit, cactus felice, Ceci, elivseli) sono oscurati qui in Cina. Cioe', posso accedere alla gestione del mio blog - ed ecco perche' posso scrivere questo post - ma non posso accedere ad elucubrando.splinder.com

L'ultima volta che sono stato qui, all'inizio di luglio dell'anno scorso, non ho avuto problemi di sorta ad accedere al mio blog. Mi piace pensare in maniera mostruosamente presuntuosa che, forse, qualche solerte funzionario del dipartimento dell'informazione della repubblica popolare abbia letto i miei post relativi a quel viaggio. Ed abbia deciso di impedire ai cinesi di poter entrare in contatto con tutto quello che viene scritto dagli abitanti di questa comunita' virtuale.

Considerando il livello delle cazzate che emetto, insieme a quelle di r. e attraverso, come dagli torto?

Kasko



venerdì, maggio 09, 2008
 

Son tornato a casa. Non e' poi cosi' male Dubai. Mercoledi' pomeriggio, finito di lavorare, abbiamo noleggiato una Jeep (con autista) e siamo andati a fare i maranza nel deserto (ecco il perche' dell' autista, senza ci saremmo 1) persi, 2) cappottati), su e giu' tra le dune, con tanto di cena sotto una tenda beduina, perche' solo cosi' si puo' toccare l'apice del bestiame turistico occidentale. Poi giovedi' mattina, partenza verso ovest. Un passaggio a Londra ed eccomi oggi di nuovo nella landa sotto il livello del mare. La sorpresa e' che ho trovato l'estate. 28 gradi, roba di piacevole rarita'. Non me la godro' per molto. Domani, giusto il tempo di fare una lavatrice e cambiare valigia, si riparte. Destinazione Pechino. Quattro giorni nel paese dove il comunismo incontra il capitalismo. E genera il caos.

La voglia di rimettere piede su un aereo e' pari a quella di vedere la FC Telecom Milano rivincere lo scudetto. Ed e' questa l'unica motivazione per cui alla fin fine avro' la forza di infilarmi nel Boeing 747 che mi porta nel paese che diede i natali a Mao. Il dolore della potenziale visione della faccia gaudente del fratello della bedi sara' anestetizzato dalla distanza e dall'afa inquinata della sede dei prossimi giochi olimpici.

Forza Siena

Kasko

PS: Carfagna ministro. L'estetica contro la ragione?



martedì, maggio 06, 2008
 

Mi hanno fatto entrare. Ho anche trovato un collegamento ad internet. E scrivo che e' tutto bello, bellissimo.

Perche vorrei anche uscire...

Kasko

postato da kasko | 16:08 | commenti (4)
arabi


sabato, maggio 03, 2008
 

Lunedi' mi mandano a Dubai City. Il solerte ufficio che ci organizza i viaggi ieri mi manda un email con le indicazioni del caso. Orari dei voli, indirizzo dell'albergo, eccetera. Arrivo ai documenti di viaggio. Mi informano che non serve un visto, per entrare in questo emirato mi bastera'  avere un passaporto che abbia almeno sei mesi di validita'. Qualora - sul passaporto - avessi un visto dello stato di Israele, beh, allora sara'  meglio non partire, perche'  tanto non mi farebbero entrare.

Mi stanno gia' sulle palle.

Kasko

postato da kasko | 20:04 | commenti (2)
israele, arabi


giovedì, maggio 01, 2008
 

Dopo anni di astinenza, anche io festeggio il 1' Maggio. Beh, qui non si celebra la festa del lavoro, ma l'Ascensione, ma non faccio tanto lo schizzinoso. Mi gusto il riposo e l'ozio. Oggi Amsterdam si riprende dalla follia della festa della regina. A Roma invece un oceano di ragazzi di gode il concerto che la triplice gli regala ogni anno.

Io non sono pronto ad un dibattito sulle differenze generazionali. Mi far star male per definizione un accadimento del genere, perche' non tollero l'idea di avere 42 anni, di essere diventato adulto, o peggio vecchio. Lo so, e' un comportamento immaturo. Ma ognuno ha le sue debolezze. Dico questo perche' mio fratello attraverso si e' messo a pontificare in modo sterile (lui lo fa cosi' bene...) con l'amica Ceci. Lei ha le sue convinzioni. Quella bestia di mio fratello le ha messe in discussione. Io ho difeso le opinioni di Ceci perche' lei ha il diritto di essere idealista, e'questo il bello di essere giovani. Ma Ceci non ci sta. Dice che non e' esuberanza giovanile.

Io sto vedendo in TV il concerto del 1' maggio. Vedo centinaia di migliaia di ragazzi che applaudono ed esultano ogni volta che qualcuno nomina i Doors, il '68, Enrico Berlinguer, l'insulto contro il lavoro precario e cosi' via. Vedo una folla di ragazzi che si fanno prendere per il culo e non se ne accorgono. CGIL, CISL e UIL gli organizzano la festa. Per un giorno gli danno gratis cantanti e band che - gratis - cantano e suonano e divertono. Negli altri 364 giorni, CGIL, CISL e UIL lavorano contro di loro. Proteggono chi ha il lavoro. Alzano le barriere. Difendono privilegi e ingiustizie. E puniscono i giovani, gli stessi che oggi ballano, li costringono ad accettare lavori idioti nei call center, a firmare finti contratti a progetto, a lavorare in nero. Eppure, questi ragazzi non se ne accorgono. Ballano e cantano, stanno al sole e si godono lo spettacolo. Invece di andare ad assediare i papaveri della triplice, prenderli a male parole, insultarli e dissociandosi da loro. Ora, perche' questo accade? Anzi, non accade? Non c'e' perche'. Non accade e basta. Se ne accorgeranno con il tempo che passa, con l'esperienza diretta, con un'accresciuta conoscenza che certi sogni e certe illusioni a volte sono stati errori, a volte inganni di chi ha approfittato della forza della loro esuberanza.

Ora in tutto questo, Ceci non c'entra nulla. Lei rivendica il suo diritto di avere certe idee. Non crede che queste siano influenzate dalla sua eta' o maturita'. Io rispetto. Le credo. Ma non rinuncio a dirle che l'apprendimento e la conoscenza sono processi che non si interrompono mai, se lo vogliamo. Ed e' per questo che solo il passare degli anni - e semplicemente solo per una accumulazione di esperienze e conoscenze, casuali e non - permette alle persone che non smettono di mettere in dubbio le loro convinzioni di avere una visione piu' ampia dell'infinita complessita' di questo complessissimo universo.

Detto questo, resta il fatto che ho 42 anni, non ci capisco un cazzo della mia stolta esistenza e delle regole che governano il mondo, che non sono emotivamente pronto per compiere i 43 anni, che mi vesto come un adolescente scemo, che voglio comprare una Porsche, che vorrei prendere la Lotus Delorean di Ritorno al futuro e digitare la data 26/11/1965.

Oh cielo, odio quando sono cosi' emotivamente vulnerabile...

Kasko

postato da kasko | 18:48 | commenti (7)
musica, vecchiaia
 

Contrordine compagni. Ho cambiato idea. Sono contrario, anzi, contrarissimo al rendere pubblici i redditi dei contribuenti. La sorte mi ha permesso di ascoltare le parole dell'ex garante della privacy, Stefano Rodota'. Costui si e' dichiarato favorevole, perche' - ha spiegato - storicamente la privacy ha avuto un peso minore sugli aspetti finanziari ed economici dei cittadini (il perche' e' una questione di fede e ideologia, oppure un dogma, visto che il giurista ha evitato di spiegare le motivazioni di questa discriminazione). E poi - ha aggiunto - perche' in questo modo si incentiva un controllo diffuso della societa' contro l'evasione.

Squisiti ragionamenti di scuola marxista leninista. Lotta di classe e delazione. D'altronde, l'ex garante e' stato parlamentare del PCI (PCI, non DS o Ulivo, ho detto PCI) per tre legislature. Mica cazzi.

Comunisti...,

Kasko

postato da kasko | 00:09 | commenti (5)
comunisti


mercoledì, aprile 30, 2008
 

Non sono neanche indignato. Almeno, non piu di tanto. Vincenzo Visco ha ritenuto plausibile rendere pubblici i redditi di tutti i contribuenti. Il motivo mi sfugge. A dire il vero, non ho una opinione in merito, anche se tutto sommato, di istinto, mi pare una cazzata. Cioe', a che minkia serve? Si', vabbene, magari scopro che il mio commercialista dichiara quanto un operatore ecologico, che il mio amico che ha sette macchine e' fiscalmente al di sotto della soglia di poverta', che Beppe Grillo incassa piu' di 4 milioni di euro (ma ne resituisce due all'erario, il che mi fa capire perche' sia cosi' incazzato. Se pagassi due milioni di euro di tasse, come minimo, in cambio, pretenderei l'usufrutto vitalizio della Reggia di Caserta ed una serie di appuntamenti galanti con le parlamentari under 35). Eppure, non so, a parte la curiosita', non ne trovo l' utilita'. Perche'  tanto il commercialista continuera' a dichiarare quanto un operatore ecologico. Il mio amico rimarra' sempre al di sotto della soglia di poverta', alla guida della sua BMW X5. E chi scrive questo blog rimarra' iscritto al club dell'1% dei contribuenti piu' generosi del paese che mi dota di passaporto, il che dimostra che c'e' davvero qualcosa che non va...

Kasko

postato da kasko | 18:54 | commenti (4)
beppe grillo, visco


lunedì, aprile 28, 2008
 

Ohibo'... ha vinto Alemanno, il genero di Pino Rauti... che dire? in bocca al lupo, citta' eterna. Non potra' fare peggio di certi sindaci che la capitale ha eletto e sopportato come Franco Carraro, Giulio Carlo Argan e Ugo Vetere. Almeno si spera. Mortadella, TPS e Visco si renderanno conto adesso dei danni che hanno fatto? Andrebbero esiliati come si fece per i Savoia nel 1946...

Kasko

postato da kasko | 19:59 | commenti (2)
politica, visco


sabato, aprile 26, 2008
 

Ma che male hanno fatto gli elettori di Roma a dover affidare la gestione amministrativa della loro citta'  ad uno dei due candidati sindaci nel ballottaggio di domani?

Alemanno e' un fascista, talmente fascista che pare un personaggio di un film di Pasolini. Genero di Pino Rauti, da giovane ha sprangato chi non la pensava come lui, ha tirato molotov, e' stato arrestato per poco ortodosse proteste contro gli Stati Uniti, crede (minkia, ci crede davvero) nelle corporazioni, ha creato la corrente della destra sociale insieme a quello sciagurato di Storace. Rutelli e' uno dei migliori trasformisti della politica del paese che mi dota di passaporto. Radicale, Verde, leader dei democratici, dell'Ulivo e della Margherita, ateo e laico, cattolico, giustizialista , condannato con sentenza definitiva della cassazione per reati amministrativi vari quando era gia'  sindaco di Roma.

Per usare una delicata metafora, mettere una croce su un nome o sull'altro equivale a tagliarsi il testicolo destro o sinistro.

Speriamo nel pareggio. Cosi' si elidono a vicenda.

Kasko

postato da kasko | 20:09 | commenti (5)
politica, decadenza


venerdì, aprile 25, 2008
 

Nel Vaffanculo day 2, Beppe Grillo dice che abbiamo una informazione degna di Pol Pot. E indice un referendum per abolire il finanziamento ai giornali, l'albo dei giornalisti e la legge Gasparri. 

Forza, dai, dicci qualche cosa che non sappiamo.  

Kasko







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