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venerdì, luglio 03, 2009
Ci serviva un francese per immaginare l'unica vera azione che puo' fermare la serie di scudetti vinti (si fa per dire...) dalla squadra di proprieta' del marito della Milly. Non che ci volesse un enorme sforzo di fantasia, bastava fare un copia ed incolla delle regole utiizzate dall'NBA. Mettere un limite ai salari dei giocatori in base al fatturato dei club. Cioe', buon senso.
Kasko
giovedì, luglio 02, 2009
CLMDS. Comitato di liberazione mediatica dalla Debora Serracchiani.Non solo perche' e' finta nuova. Che dice cose vecchie. mascherate dalla sua frangetta da parrucchiera. Ma perche' e' pure comunista. Ai confini con lo stalinismo settario. Lo ha dimostrato etichettando Bersani con la definizione di "membro del vecchio apparato", la madre di tutte le accuse contro il candidato segretario di un partito alla deriva. Ridateci Scalfarotto.
Kasko
mercoledì, luglio 01, 2009
Da un lato leggo che i giornalisti faranno una giornata di silenzio per protestare contro la legge che impedisce la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche. Il cosiddetto bavaglio alla stampa. E mi cade parte dell'apparato riproduttivo per terra. Dall'altra leggo che Lucianone Moggi potrebbe tornare nel mondo del calcio. E ritrovo il sorriso. Che paese meraviglioso!
Kasko
lunedì, giugno 29, 2009
Ieri il sociologo Mannheimer pubblica sul corriere che nonostante i milioni di euro spesi da Repubblica per incastrare il cavaliere sulle sue debolezze ormonali, il papa' della Marina risulta ancora forte e saldo nei cuori della gente dotata del mio stesso passaporto.
Oggi, per la prima volta da mesi, scompare dalla home page del Corriere ogni riferimento ai puttanoni ed a Letizia.
E' tutto un caso. Ovviamente.
Kasko
venerdì, giugno 26, 2009
no, no, e' inutile che ci prendono per coglioni. Michael Jackson non e' morto stanotte. E' morto subito dopo aver inciso l'album Thriller. Quella cosa che ci hanno propinato negli ultimi 26 anni e mezzo non era lui, era un alieno, un automa, l'arma letale di un complotto ai danni della musica pop.
Per amor di verita',
Kasko
martedì, giugno 23, 2009
E' dal 1997 che nessun referendum supera il quorum. E' dal 1997 che ascoltiamo i comitati promotori accusare tutti di fascismo e censura. Ed i comitati "anti" esultare a compiacersi della maturita' dell'elettorato che ha schivato il pericolo. E' dal 1997 che i vari Sartori, Pasquino e Galli della Loggia poi ci dicono che cosa va cambiato, quali sono le riforme che la classe politica dovrebbe fare (e non fara' mai) per salvare un istituto politico che e' stato seviziato da anni.
Mi duole dirlo ma l'unico che ha detto una cosa intelligente ieri e' stato Rocco Buttiglione. Si', si', proprio lui. Per la legge dei grandi numeri puo' capitare. Ha detto che costituzionalmente, il referendum e' abrogativo. Non che la costituzione del paese che mi dota di passapoto sia' un dogma. Ma l'aver trasformato la consultazione popolare in uno strumento di creazione legislativa - invece che di cancellazione - e' una porcata che ne ha modificato il codice genetico, lo ha reso inutilizzabile ed incomprensibile nella maggioranza dei casi e ne ha sancito la sua fine di fatto. E a tutti quelli che sbraitano contro l'abolizione del quorum, ha semplicemente ricordato che, come in parlamento ci vuole un numero legale per approvare qualunque atto, cosi' lo stesso deve accadere per il corpo elettorale quando decide in materia legislativa. Sono strumenti di garanzia contro eventuali abusi.
Adesso aspettiamo il prossimo referendum. Ed il prossimo dibattito
Kasko
lunedì, giugno 22, 2009
un post personale. Il fatto e' che mi piace proprio vivere ad Istanbul. Sara' il clima, l'estate, il bosforo. Ma e' spettacolare.
Kasko
venerdì, giugno 19, 2009
La decadenza. Un po' di anni orsono eravamo campioni del mondo. Ora perdiamo con l'Egitto. Questo nel calcio. In politica, all'inizio le toghe rosse, hanno indagato il cavaliere per mafia, bancarotta fraudolenta, associazione a delinquere, corruzione. Poi sono scesi all'evasione fiscale. E ora, il massimo cher riescono a fare e' trovare un procuratore pugliese, amico di baffino D'alema, che lo accusa di andare a mignotte.
Alle prossime elezioni, quale procura lo indaghera' per eccesso di onanismo?
Kasko
martedì, giugno 16, 2009
Io non so cosa. Ma qualcosa si dovra' pur fare contro Ahmanedifacciadapirla. Il rutto day organizzato un paio di anni orsono non e' servito. Inventiamoci altro. Che ne so, mandiamogli in visita Toto' Di Pietro, Leoluca Orlando, Beppe Grillo e Marco Travaglio, che sono la cosa piu' vicina ai talebani mozzatesta che abbiamo in casa e vediamo cosa succede. Male che va, gli mandiamo pure Franceschini ed il suo principale collaboratore, il fotografo Zappadu
Non so se servira' all'Iran. A noi di sicuro, si'.
Kasko
lunedì, giugno 15, 2009
Tutto e' relativo.
Da quando il cavaliere ha vinto le elezioni, il paese che mi dota di passaporto e' diventato razzista, limita le liberta' individuali, imbavaglia la stampa, attenta costantemente all'autonomia della magistratura e vive una deriva autoritaria. In aggiunta a cio', il cavaliere e' un pervertito. Cosi' ci raccontano i media che fanno opinione a casa piu' vostra che mia (grazie a Marco Van Basten, vivo ad Istanbul e il bicchiere di vino bianco fresco la sera sul balcone di casa a guardare le navi che attraversano il Bosforo e' una delle cose per cui vale la pena vivere).
Tutto e' relativo. Qui in Turchia, il principale quotidiano ha attaccato il primo ministro. Nel giro di una settimana, l'ufficio tributario e' piombato negli uffici dell'editore e gli ha appioppato 500 milioni di dollari di multa per evasione fiscale. Ecco, tutto sara' relativo. Ma questo e' mettere il bavaglio alla stampa. Condannare chi pubblica intercettazioni rubate solo per sputtanare la reputazione di qualcuno, devastando il suo privato, non e' mettere il bavaglio alla stampa. E' un atto di civilta'.
Tutto e' relativo. Sempre ieri, un magistrato ha detto che con la nuova legge sulle intercettazioni, non sara' piu' possible arrestare i pedofili. Superficialmente, uno pensa, cazzo, ha ragione il magistrato. Poi invece ci si pensa su e no, col cazzo che il magistrato ha ragione. E' lui che vuole limitare la mia liberta' personale in modo invasivo e autoritario. E' lui che vuole intercettare tutto di tutti, vuole sapere cosa faccio da mattina a sera, di cosa parlo, con chi parlo, quando parlo. Lui sarebbe pure contento di farmi pedinare 24 ore al giorno. Un poliziotto per ogni cittadino. Ebbene, si', e' il magistrato che e' pericoloso. Non il cavaliere.
Tutto e' relativo. D'Alema va in TV, la TV pubblica del paese la cui liberta' di stampa e' imbavagliata, e lancia un metamessaggio in cui si insinua che il cavaliere potrebbe essere travolto da uno scandalo che Noemi in confronto e' una pizza margherita. Dice che bisogna prepararsi all'evento. Essere pronti. La giornalista sorride. All'inizio uno pensa, beh, cazzo, ha ragione D'Alema. Poi ci si pensa su ancora e no, col cazzo che ha ragione baffino. Lui ha annunciato un colpo di stato. La rimozione di un premier regolarmente eletto dalla vasta maggioranza degli elettori per ragioni extrapolitiche. Chi sta dando una svolta autoritaria al paese che mi dota di passaporto?
Tutto e' relativo.
Kasko
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